I farmaci generici o equivalenti sono medicinali non più coperti da brevetto e commercializzati direttamente con il nome del principio attivo. L’esempio più noto a tutti è forse il Nimesulide (principio attivo del famoso Aulin).
Abbiamo deciso di dedicare uno spazio anche a questa categoria di prodotti perchè li riteniamo in un certo senso correlati al concetto di marca commerciale.
Si tratta infatti di prodotti del tutto identici a quelli commercializzati dalle grandi case farmaceutiche, con lo stesso principio attivo presente nel farmaco originale registrato e quindi con le stesse indicazioni terapeutiche.
L’unica differenza in questo caso è proprio il prezzo di vendita.
Il farmaco generico per legge deve essere “bioequivalente” alla specialità medicinale registrata e, sempre per legge, deve avere un prezzo inferiore di almeno il 20% rispetto al prezzo della specialità di riferimento.
Il motivo è presto detto: il prezzo di un medicinale brevettato tiene conto dei costi sostenuti dalla casa farmaceutica per la ricerca e la sperimentazione del nuovo principio attivo. Dopo che il brevetto sul principio attivo è scaduto i medicinali possono essere prodotti e venduti anche da altre case farmaceutiche che, non avendo più i costi di ricerca da recuperare, possono vederlo ad un prezzo più basso. Anzi, di fatto sono obbligate a farlo.
Per ulteriori dettagli consigliamo il sito www.generici.com a cura dell’Associazione Nazionale Industria Farmaci Generici. Molto utile è il motore di ricerca interno che consente, inserendo il nome del farmaco “famoso”, di trovare tutti i corrispettivi generici con i relativi prezzi al grammo.
Purtroppo non c’è molta trasparenza sui questi prodotti e non tutti i farmacisti li promuovono, alcuni addirittura faticano a consigliarli anche se sollecitati dal consumatore. Vogliamo quindi utilizzare i post di questa categoria per fare chiarezza su molti aspetti e per incentivarne la domanda.


1 response so far ↓
1 Rita // Jun 1, 2009 at 10:42 am
salve! sono un chimico farmaceutico e devo dire,aimè,che quello dei generici è un campo da calpestare con cautela!
l’affermazione sopra riportata “prodotti del tutto identici a quelli commercializzati dalle grandi case farmaceutiche” non è del tutto corretta. identici non è un aggettivo consono:i generici sono EQUIVALENTI e non IDENTICI! questa non è una pignoleria ma la vera definizione di generico.
come già detto i generici sono formulazioni di p.a. non piu’ coperte da brevetto,ma ciò ( a mio avviso fondamentale ) che non è stato detto è che la loro curva di bioequivalenza può oscillare rispetto a quella dei farmaci definiti da voi commerciali,del piu’ o meno 20%.
in qualità di paziente o di farmacista o di medico starei molto accorta nel dire “il generico è uguale a…” !!!!!!!!
personalmente lascerei dire solo ad un medico se il generico è adatto o no ad un paziente perché è l’unica persona a conoscere l’anamnesi del paziente e a stabilire se tale differenza di bioequivalenza sia a favore del paziente oppure no ( mi riferisco soprattutto a generici cardioattivi e p.a. fondamentali per la salute del paziente! )
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